Arte in dialogo: nuove visioni e patrimonio condiviso
L’arte è un linguaggio in continua evoluzione, capace di attraversare discipline, trasformare materiali e generare nuove prospettive. Ma è anche un patrimonio da custodire e trasmettere, la cui crescita dipende dalla collaborazione tra artisti, collezionisti e istituzioni.
In questa prospettiva si inseriscono due temi che riflettono l’impegno di M45, quindi di Marco Bertoli, nella promozione della ricerca artistica e nella valorizzazione della cultura: il dialogo tra arte e moda, attraverso il progetto Indossa l’Arte. Dal quadro all’abito di Francesca Levi, e il ruolo del mecenatismo privato nel sostenere la crescita del patrimonio artistico pubblico.
Dal quadro all’abito: l’arte incontra la moda
Grande successo di pubblico per Indossa l’Arte. Dal quadro all’abito, la mostra che ha animato gli spazi di M45, in via Manzoni 45 a Milano, presentando il progetto Art to Wear di Francesca Levi.
Protagonisti del percorso espositivo sono sei abiti unici, realizzati e dipinti a mano, che instaurano un dialogo con altrettanti protagonisti della storia dell’arte: Joan Miró, Gustav Klimt, Lucio Fontana, Pablo Picasso, Wassily Kandinsky e Hokusai. Sei interpretazioni attraverso cui il linguaggio pittorico si trasferisce sulla superficie tessile, trasformandosi in una nuova esperienza visiva e formale.
Sostenere le donazioni d’arte significa investire nel futuro culturale del Paese
Le disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 hanno previsto limiti complessivi alla fruizione di determinate agevolazioni fiscali per i contribuenti con redditi superiori a specifiche soglie. Tali limiti possono incidere sul vantaggio fiscale effettivo e sulla convenienza di alcune liberalità.
Crediamo che il mecenatismo privato costituisca una risorsa essenziale per la crescita culturale del Paese. Un sistema di incentivi efficace e coerente può favorire nuove donazioni, rafforzare i musei e contribuire alla trasmissione del patrimonio artistico alle generazioni future.
Sostenere chi sceglie di condividere la propria collezione significa investire non soltanto nelle opere, ma anche nelle comunità, nei territori e nelle opportunità culturali che da esse possono nascere.
