L’autunno dell’arte in Italia: un viaggio tra grandi maestri e contemporaneità
Da Firenze a Roma, passando per Milano, Ferrara, Mantova e Napoli, l’autunno 2026 si presenta come una stagione particolarmente ricca per gli appassionati d’arte, con un calendario di mostre capace di attraversare secoli, linguaggi e culture. Un itinerario ideale non solo per chi desidera immergersi nella bellezza e nella storia dell’arte, ma anche per collezionisti e curiosi alla ricerca di nuove prospettive.
Il viaggio non può che partire da Firenze, dove dal 26 settembre al 4 ottobre 2026, nelle sale dello storico Palazzo Corsini, torna la 34ª Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze. La più importante e longeva mostra-mercato dedicata all’arte italiana, la Biennale riunirà circa 80 gallerie, tra le più prestigiose realtà antiquarie italiane e internazionali. Il percorso espositivo offrirà una selezione di opere di grande qualità, capace di spaziare dai dipinti a fondo oro fino alle espressioni della contemporaneità. Un dialogo tra epoche e linguaggi diversi che rende la Biennale non soltanto un appuntamento di riferimento per il mercato dell’arte, ma anche un’occasione privilegiata per riscoprire come il passato continui a parlare al presente.
Dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027, Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento. Opere provenienti da epoche e contesti differenti mettono in dialogo l’antichità con alcuni dei grandi protagonisti della modernità e della contemporaneità, tra cui Michelangelo, Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo. Un percorso particolarmente interessante per chi guarda all’arte contemporanea attraverso la storia e alle infinite possibilità di trasformazione dell’opera. Il Museo degli Innocenti celebra Artemisia Gentileschi con una mostra dedicata al suo importante soggiorno fiorentino, momento decisivo per la sua affermazione professionale. Attraverso le sue opere più intense, l’esposizione racconta il rapporto con la committenza medicea e il ruolo dell’artista nell’Accademia delle Arti del Disegno.
Per gli amanti della Pop Art, Mantova ospita nel cuore della città la Sonnabend Collection, nata dalla straordinaria attività di Ileana Sonnabend, una delle figure più influenti del collezionismo: Warhol, Lichtenstein, Rauschenberg, Jasper Johns, James Rosenquist, Tom Wesselmann, Jim Dine, Jeff Koons e importanti protagonisti dell’arte italiana come Pistoletto e Schifano raccontano una stagione nella quale il confine tra arte, cultura popolare, consumo e comunicazione viene definitivamente messo in discussione. Inoltre a Palazzo Te, dal 26 settembre, Inventare la natura: Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio racconta il rapporto tra arte, natura e scienza nella cultura del Cinquecento.
Milano concentra invece alcuni dei nomi più affascinanti dell’arte moderna. Palazzo Reale presenta Dalí e la Moda, dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, dedicata al rapporto fra il grande surrealista e il mondo della moda. Dal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027, sempre a Palazzo Reale, una grande retrospettiva dedicata a Francis Picabia ripercorre la carriera di un artista impossibile da racchiudere in un’unica definizione, capace di attraversare Impressionismo, Fauvismo, Cubismo e Dadaismo. Nella medesima sede, dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa ricostruisce la storia di una delle più importanti dinastie artistiche del Rinascimento europeo. Il MUDEC dedica infine a Matisse, dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027, una mostra che esplora le influenze delle culture incontrate dall’artista durante la sua vita e il loro ruolo nella formazione del suo linguaggio.
A Roma, dal 9 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027, le Scuderie del Quirinale dedicano una grande mostra a Pontormo. Figura centrale della Maniera fiorentina, Pontormo rappresenta uno dei momenti più inquieti e originali della storia dell’arte italiana. Le sue figure allungate, i colori intensi e la radicale libertà rispetto all’equilibrio rinascimentale hanno continuato a esercitare un’influenza sorprendentemente attuale, mentre a Palazzo Bonaparte, la grande retrospettiva dedicata a Kandinsky, ripercorre l’evoluzione intellettuale e visiva del padre dell’Astrattismo.
A Ferrara, Palazzo dei Diamanti ospita dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità. La mostra racconta il passaggio, tra XIX e XX secolo, dalla pittura en plein air alla progressiva dissoluzione del reale, attraverso circa 120 opere provenienti principalmente dal Museum Boijmans Van Beuningen e da altre importanti collezioni. Monet, Van Gogh, Courbet, Renoir, Degas, Gauguin e Pissarro dialogano con grandi protagonisti italiani come Fattori, Signorini, Pellizza da Volpedo, Segantini, Previati e Boldini, per arrivare poi a Picasso, Bonnard, Kandinsky e Mondrian.
A Napoli, le Gallerie d’Italia rendono omaggio ad Alighiero Boetti con una mostra curata da Luca Massimo Barbero, che riunisce circa 35 opere del grande maestro dell’arte concettuale, provenienti dalla celebre Collezione Luigi e Peppino Agrati.
L’autunno 2026 diventa così un’occasione per attraversare l’Italia seguendo un unico grande filo: la continua trasformazione dello sguardo, dall’antichità alla nascita della modernità, fino alle immagini della cultura contemporanea. Un viaggio nell’arte, ma anche un viaggio dentro la nostra capacità di osservare, emozionarci e lasciarci trasformare da ciò che incontriamo.
Foto (immagine in evidenza): Palazzo Corsini – Fonte: www.biaf.it





